Pagine d’entrata e doorpage

I motori di ricerca scandagliano la rete alla ricerca di siti da indicizzare. Il processo è, di solito, totalmente automatizzato. Altrettanto automatico è il processo di catalogazione e indicizzazione del sito, che avviene tramite un apposito software di cui ogni motore dispone, chiamato “spider”, che visita i siti ed inserisce le caratteristiche delle pagine nella banca dati del motore. Ancora automatica è la risposta del motore alle interrogazioni degli utenti, le quali provocano una ricerca sulla banca dati in base alle parole chiave fornite in maniera molto simile ad una query su di un database relazionale.

L’ordine con cui vengono presentati i link segue un criterio di maggiore o minore pertinenza delle pagine o del sito alla richiesta, calcolata tramite regole proprietarie e non di pubblico dominio, differenti per ciascun motore.

e regole dipendono dadiversi fattori: onsite e offsite. Nelle regole onsite vi sono quelle relative l’ottimizzazione del sito web.

Le “pagine d’entrata” (dette così perchè sono quelle che permettono agli utenti di arrivare al sito web dai motori di ricerca) sono normali pagine web che vengono ottimizzate per enfatizzare una specifica parola chiave (”keyword”) al fine di comparire in cima ai risultati forniti dal motore di ricerca per quella particolare parola. Tale pagine sono integrative al sito e sono da utilizzarsi preferibilmente quando il sito da posizionare utilizza tecnologie non amiche ai motori o quando non vi è possibilità di intervento nella piattaforma per una sua corretta ottimizzazione.

Tramite un attento studio delle pagine migliori classificate, è possibile definire con buona approssimazione quali parametri sono utilizzati da ogni motore per definire la classifica. Variabili come la lunghezza complessiva della pagina, i contenuti del titolo e delle intestazioni, i link presenti sulla pagina, la frequenza e la distribuzione delle parole chiave nel testo e così via possono venire adattate per uno specifico motore e per una specifica keyword.

Una pagina ottimizzata normalmente si presenta come una pagina che propone dei contenuti attinenti alla parola chiave su cui è ottimizzata presi dai contenuti del sito web da posizionare, e presenta dei link alle vere e proprie pagine del sito. In questo modo al visitatore viene offerta la possibilità di capire immediatamente se il sito che sta per visitare potrà essergli utile e viene invitato a proseguire la sua navigazione nelle pagine del sito più consone.

E’ da rilevare che spesso molte home page di introduzione al sito, le intro-page, tanto amate dai titolari dei siti quanto odieate dagli utenti perchè perdono solo tempo nello skipparle, sono geneticamente inadatte sia ad un buon posizionamento perché, benché di aspetto accattivante, contengono poco testo e molte immagini, che non forniscono al motore la “materia prima” in base a cui indicizzare la pagina; sia a delucidare l’utente sui contenuti utili che potrebbe trovare all’interno del sito.

Doorpage

Soprattutto nel passato, si sono utilizzate delle tecniche borderline per il posizionamento nei motori di ricerca, tecniche quali le doorpage, pagine con contenuti non visibili agli utenti che rimandavano con un redirect ad un’altra paginadel sito.

Molti webmaster sottopongono centinaia di doorpage a ripetizione, registrano pagine con keyword non attinenti ai contenuti del sito da posizionare, intercettano lo spider quando visita il sito e gli servono pagine ottimizzate per il posizionamento che l’utente normale non vedrà mai perché vengono immediatamente sostituite da altre, graficamente migliori ma senza nessuna ottimizzazione e così via. Queste tecniche possono avere successo ma se abusate possono portare ad un bannaggio del sito perché chi gestisce i motori non gradisce l’indicizzazione di informazioni con poca o nessuna utilità per l’utente.

Google in partiocolare oggi è in grado di riconoscerle e di penalizzare o espellere i siti che utilizzano tali pagine.

La metodologia sopra proposta invece, pubblica e trasparente, aiuta i motori ad indicizzare i siti realizzati con tecnologie poco simpatiche ai motori (flash, asp, php,…), e contemporaneamente fornisce un servizio a chi le visita. Per questo motivo, è anche consigliabile che chi ne fa uso, non combatta strenuamente per ottenere la prima posizione in assoluto, che non da vantaggi molto superiori alla quindicesima, ma lasci che gli algoritmi del motore decidano la pertinenza delle pagine alla ricerca impostata dall’utente.