Progettare l’attività SEO

La “campagna” di posizionamento prevede fasi precise:

ANALISI PRELIMINARE

Importante, prima di cominciare, è aver fatto una buona analisi preliminare iniziale con il cliente o il responsabile del sito web da promuovere. Tale analisi serve a:

  • capire quali sono gli obiettivi della campagna (ricerca clienti, aumento vendite, brand,…)
  • conoscere il mercato di riferimento,
  • valutare le geografie di riferimento (percepire poi su quali motori operare)
  • avere conoscenze sul target (gli utenti)
  • “capire” l’attività dell’azienda
  • valutare e vagliare i budget della campagna
  • decidere la strategia ottimale di promozione nei motori.

DEFINIZIONE DELLE PAROLE CHIAVE E DEI MOTORI

Il primo passo consiste nella definizione delle parole chiave per le quali verranno ottimizzate le pagine del sito o create pagine su “misura”. In generale è opportuno che:

  • siano riconducibili in categorie su argomenti trattati dal sito, questo per non disperdere gli sforzi in più direzioni. In seguito si definiranno le altre parole chiave partendo da quelle fondamentali.
  • non siano troppo generiche al fine sia di raggiungere gli utenti voluti, sia per non dover lavorare su parole chiave troppo competitive e generaliste (pensate alla parola “hotel” o “loghi cellulari”). E’ comunque da rilevare che, poiché la lingua più diffusa in Internet è l’Inglese, i vocaboli italiani o in altra lingua diversa dall’inglese raramente danno problemi di posizionamento.
  • le parole chiave principali siano accompagnate da altre parole chiave secondarie, che normalmente generano una frase che comprende anche la keyword principale (vedremo meglio più avanti questo concetto).

Scelta dei motori: poiché il 90% del traffico diretto ai motori di ricerca è realizzato dai 10 motori principali che a loro volta si basano su tre motori Goolge, Yahoo! e MSN, è del tutto inutile prendere in considerazione piccoli motori che generano poco o nessun traffico. Può essere utile però trattare alcuni motori di argomento specialistico o di importanza geografica locale (si pensi a www.voila.fr per la Francia) o di ambito regionale che abbiano anche una discreta popolarità.

Può essere utile, però, in alcuni casi particolari, traguardare alcuni motori di argomento specialistico o di ambito regionale che abbiano anche una discreta popolarità.

REALIZZAZIONE DELLE PAGINE

Sulla scorta delle informazioni preliminari fornite dall’azienda, e successivamente l’analisi delle parole chiave si può cominciare con la messa a punto del sito e la creazione di pagine ottimizzate studiate per i motori di ricerca.

In questa fase è importante preventivamente generare contenuti utili e in target con il sito aziendale. Le pagine ottimizzate possono essere pensate per 1 fino a 4/5 parole chiave. Teoricamente una pagina per le specifiche di ogni motori, in realtà pagine ben ottimizzate funzionano per molti motori.

Vedremo più avanti quali accorgimenti adottare

REPORTING

Con cadenza variabile vengono sottoposti al gestore del sito dei report che consentono di seguire l’andamento del posizionamento sui motori scelti. Qualora qualcuna delle pagine non dovesse dare i risultati attesi il consulente procede agli aggiustamenti necessari. I motori impiegano un tempo variabile tra le 2 settimane e i 6 mesi (!) per indicizzare la pagina, per cui questa fase, compreso qualche piccolo aggiustamento che si renda necessario, se successivamente l’indicizzazione ci sono gli assestamenti dovuti alla propagazione dei link (vedremo più avanti)

Strumenti utili per i reporting: webceo software per l’analisi dei ranking nei motori di ricerca.

MANUTENZIONE

Il posizionamento di una pagina su di un motore non è costante nel tempo ma può subire delle variazioni. Ciò è dovuto alle piccole modifiche al software che ogni motore applica per mantenersi aggiornato e, soprattutto, alla sottoposizione di nuove pagine che ricevono una classificazione migliore. Se il gestore lo ritiene opportuno, è possibile procedere, con una frequenza variabile , al controllo del posizionamento e ad effettuare le correzioni necessarie. Il gestore può comunque tenere sotto controllo le statistiche relative agli accessi al proprio sito e valutarne l’andamento nel tempo.